Nomad eSIM: prezzi in Italia e la scadenza a 60 giorni

Nomad copre oltre 200 destinazioni e in Italia viaggia su Iliad e Vodafone. Il limite che quasi nessuno legge non è il prezzo: è che un piano comprato oggi e non attivato parte da solo dopo 60 giorni.
Roami

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Roami è un operatore eSIM globale dedicato alla connettività in viaggio. Questa guida si basa su dati di rete, documentazione ufficiale di operatori e produttori e richieste dei viaggiatori.

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Chi arriva a Nomad di solito ha già visto il prezzo al gigabyte più basso della sua lista e vuole sapere se è vero. Lo è, ma solo su un taglio preciso, e la frase che decide tutto è un’altra: in Italia Nomad non ha una rete propria, quindi la qualità della connessione non dipende da Nomad. Dipende da quale delle due reti locali il tuo telefono aggancia in quel momento.

Questa pagina non è un elenco di pro e contro. È il conto di quando Nomad conviene rispetto a una SIM italiana comprata in aeroporto, e di quando conviene rispetto agli altri due rivenditori che troverai in ogni confronto.

In una riga: Nomad ha senso fra 5 e 20 GB su un viaggio di due o tre settimane, dove il prezzo al gigabyte scende sotto i 2 dollari e la comodità di arrivare già connesso vale la spesa. Sopra i 30 GB il conto si ribalta a favore delle offerte turistiche degli operatori italiani, e sotto i 3 GB non c’è ragione di pagare un pacchetto quando bastano le mappe offline.


Nomad eSIM in Italia: sei tagli e quanto costa un gigabyte

Il listino italiano è a scaglioni, e la prima riga è quella che inganna. Il piano da 1 GB costa 4 dollari per sette giorni: è il pacchetto che compra chi vuole solo la mappa all’arrivo e il messaggio a casa, ma si esaurisce in un pomeriggio se il telefono aggiorna le app in background.

Dati Validità Prezzo di listino Costo per GB
1 GB 7 giorni 4,00 $ 4,00 $
3 GB 30 giorni 7,00 $ 2,33 $
5 GB 30 giorni 11,00 $ 2,20 $
10 GB 30 giorni 18,50 $ 1,85 $
20 GB 30 giorni 25,00 $ 1,25 $
50 GB 30 giorni 35,00 $ 0,70 $

Tre cose che la tabella dice e che i confronti online di solito tacciono.

La prima: il salto che conviene è quello da 10 a 20 GB. Costa 6,50 dollari in più e raddoppia i dati, cioè 0,65 dollari per gigabyte aggiuntivo. Il salto da 20 a 50 costa 10 dollari per trenta gigabyte, quindi 0,33 dollari l’uno. Sopra i 20 GB il prezzo per gigabyte smette di essere un criterio, perché nessun viaggiatore normale consuma 50 GB in un mese senza guardare video in 4K ogni sera.

La seconda: tutti i tagli tranne quello da 1 GB durano 30 giorni. Se il viaggio è di dieci giorni, la scadenza non ti riguarda e stai pagando giorni che non userai. Su un viaggio corto il taglio giusto è quasi sempre quello da 5 GB.

La terza, e la più importante: questi sono i prezzi del listino internazionale in dollari, rilevati sulla pagina italiana di Nomad. Sulla vetrina italiana il prezzo compare nella valuta della tua regione e cambia con il cambio del giorno, quindi il numero che conta è quello del carrello prima di pagare. Le promozioni girano spesso sui tagli da 10 e 20 GB e non su quelli piccoli.

Il piano illimitato costa 3,30 dollari al giorno

I quattro pacchetti illimitati hanno una logica diversa, e qui il confronto va fatto sulla durata, non sul volume.

Durata Prezzo Costo al giorno
3 giorni 11,00 $ 3,67 $
5 giorni 18,00 $ 3,60 $
7 giorni 25,00 $ 3,57 $
10 giorni 33,00 $ 3,30 $

Il costo giornaliero scende di trentasette centesimi passando da tre a dieci giorni, il che significa che la formula non premia chi resta di più: premia chi compra il blocco più lungo. Su un viaggio di otto giorni conviene il pacchetto da dieci e non quello da sette, perché costa 8 dollari in più ma ti lascia due giorni di margine per il volo in ritardo.

C’è poi un premio che nessun confronto riporta: chi compra un illimitato da dieci giorni o più riceve 200 Nomad Points alla scadenza del piano, che valgono 2 dollari sul prossimo acquisto. Su un piano da 33 dollari è poco più del 6 per cento, quindi non sposta la scelta, ma è bene saperlo prima di buttare via l’account.

Su quali reti viaggia Nomad in Italia: Iliad e Vodafone

La pagina italiana di Nomad lo dichiara in una riga sola: rete per l’Italia, Iliad e Vodafone. Sono due operatori con caratteristiche opposte, e questa è la cosa più utile che c’è da sapere su questo fornitore.

Vodafone è la rete con la velocità mediana più alta fra i quattro operatori italiani nei rilevamenti che abbiamo pubblicato nella guida agli operatori italiani, con 75,95 Mbps in download secondo il rapporto Ookla sull’Italia. Iliad è la più lenta delle quattro sulla stessa misura, con 70,64 Mbps, ma sulla disponibilità 5G è davanti a Vodafone di quasi venti punti: 68,6 per cento contro 49,2.

Tradotto in pratica: in centro a Milano il telefono aggancia Vodafone e va veloce, ma fuori dal centro può scendere in 4G; in una zona dove il 5G di Vodafone non arriva, Iliad potrebbe averlo. Nomad tiene aperta la possibilità di cambiare rete, e questa è l’unica vera differenza tecnica rispetto a un fornitore che ne usa una sola.

Non è una funzione automatica che risolve tutto. Il cambio di rete lo fai tu, dalla schermata dei dati cellulare, e richiede qualche minuto perché il profilo si riregistri. Ma è la differenza fra un viaggio in cui il telefono prende sempre e uno in cui in una valle resti senza niente.

Chi vuole capire quale delle due reti conviene nella propria zona può leggere le pagine dedicate a eSIM Iliad e a eSIM Vodafone, che hanno i dati di velocità e le condizioni contrattuali dei due operatori.

Il piano illimitato finisce a 10 giorni, non a 30

Questo è il limite che genera più reclami, e non è nascosto: è scritto, ma in un punto che si legge dopo aver pagato. Nomad non vende illimitati oltre i dieci giorni. Chi resta tre settimane o un mese deve comprare un pacchetto a volume, oppure sommare più illimitati, il che raddoppia la spesa.

Il conto su un soggiorno di trenta giorni chiarisce la scala. Con 20 GB a 25 dollari copri un mese di mappe, messaggi, prenotazioni e qualche video, che è il consumo realistico di chi viaggia e non lavora. Con due illimitati da dieci giorni più uno da sette si arriva a 83 dollari per ventisette giorni, cioè più del triplo, e il vantaggio dell’illimitato svanisce nel momento in cui lo devi ricomprare.

Chi consuma molto davvero, per lavoro o per videochiamate quotidiane, trova più convenienza nelle offerte turistiche degli operatori italiani: TIM chiude la pratica con 200 GB a 24,99 euro per trenta giorni, e sono numeri che nessun rivenditore internazionale può pareggiare perché pagano il traffico all’ingrosso. Il confronto completo è nella pagina sui giga illimitati in eSIM, che spiega anche quando un tetto giornaliero si sente e quando no.

I 60 giorni che bruciano un piano comprato in anticipo

Nomad permette di comprare e installare subito, e di attivare quando serve. La regola esatta, presa dalla loro pagina di attivazione, è questa: il piano va attivato entro 60 giorni dall’acquisto, altrimenti parte da solo e la scadenza comincia a correre.

Il caso che rompe la regola è banale e frequente. Compri il piano a giugno per un viaggio a settembre: al sessantunesimo giorno il piano si attiva da solo e i trenta giorni di validità scadono prima che tu parta. Arrivi e non hai dati, e l’assistenza non è tenuta a rimborsare perché la condizione era scritta.

Due abitudini risolvono il problema. La prima: compra il piano non prima di due settimane dalla partenza. La seconda: se hai comprato in anticipo, apri l’app e controlla la data di attivazione automatica, che è indicata nel dettaglio del piano.

C’è un secondo dettaglio nella stessa pagina, ed è quello che fa perdere più tempo: alcune eSIM Nomad richiedono l’attivazione manuale invece di partire da sole. Se non leggi l’email di installazione e non fai il passaggio, il telefono mostra il profilo installato e nessuna connessione, e sembra un guasto quando è solo un piano non avviato.

Nomad, Saily e Airalo: chi costa meno su 10 GB

Sul taglio che quasi tutti comprano, i tre grandi rivenditori sono dentro una forbice strettissima. Questi sono i listini pubblici, senza coupon, sui 10 GB per trenta giorni.

Fornitore Prezzo del piano Costo per GB Reti dichiarate in Italia
Nomad 18,50 $ 1,85 $ Iliad, Vodafone
Saily 18,49 € 1,85 € TIM, Vodafone
Airalo 19,00 $ 1,90 $ TIM, Vodafone

La differenza di prezzo fra il primo e il terzo è di cinquanta centesimi, cioè il 3 per cento. Chi sceglie guardando solo questo numero sta decidendo a caso. Le differenze che contano sono altre tre.

La rete. Nomad e Saily non usano le stesse. Nomad appoggia su Iliad e Vodafone, Saily su TIM e Vodafone. Se nella zona che ti interessa la rete TIM prende e Iliad no, la differenza di cinquanta centesimi diventa irrilevante e la scelta è già fatta.

La scadenza del piano. Nomad vende 30 giorni su quasi tutti i tagli. Saily fa lo stesso. Airalo ha piani da 7, 15 e 30 giorni, e questo lo rende più adatto ai viaggi corti dove non vuoi pagare un mese intero.

Il momento dell’attivazione. Nomad fa partire il piano al primo aggancio alla rete di destinazione, che è comodo. Saily richiede che il profilo sia attivato entro 180 giorni, con una finestra molto più larga. Chi compra con mesi di anticipo trova in Saily un margine che Nomad non dà.

Il confronto esteso, con gli altri cinque marchi che vendono l’Italia, è nella pagina sulle alternative a Saily e Airalo. La classifica per fascia di prezzo e per tipo di viaggio è in quale eSIM conviene comprare.

Quando Nomad conviene a chi parte dall’Italia

Quattro situazioni, tutte verificabili prima di comprare.

Viaggio di due o tre settimane fra 5 e 20 GB. È il caso in cui Nomad vince. Prezzo al gigabyte sotto i 2 dollari, trenta giorni di validità che coprono tutto il soggiorno, due reti locali su cui ripiegare.

Sei già cliente e ti serve una seconda linea dati. Nomad non dà un numero italiano, quindi non sostituisce la tua SIM: la affianca. Chi vuole separare il traffico dal numero di casa trova la configurazione spiegata in eSIM senza abbonamento.

Viaggi in più paesi con lo stesso profilo. I piani regionali coprono l’Europa con 35 destinazioni su 36 e partono da 0,58 dollari al gigabyte, che è meno della metà del prezzo italiano. Se il viaggio tocca due o tre paesi, il piano regionale batte quello nazionale anche a parità di dati. Il confronto è in eSIM per l’estero.

Ti serve un numero per ricevere SMS. Qui Nomad è la scelta sbagliata. Non ha numero, e nessun rivenditore di questo tipo lo dà: le alternative sono nella pagina su eSIM con numero di telefono.

Il caso in cui Nomad è sbagliato e nessuno lo dice: un soggiorno di un mese sopra i 30 GB. Lì il prezzo per gigabyte di Nomad smette di essere competitivo e le offerte turistiche italiane costano un terzo.

Il numero di telefono non c’è: e il codice della banca?

Nomad vende dati. Non c’è un numero italiano, non ci sono chiamate, non ci sono SMS verso l’Italia. Non è una limitazione tecnica dello standard, che è definito dalla GSMA: è una scelta commerciale del fornitore, che così paga solo traffico dati.

Il problema pratico arriva con i codici di verifica. Se la tua banca manda un SMS al numero italiano, quell’SMS arriva sulla tua SIM di casa, che resta attiva anche con l’eSIM installata, quindi il codice lo ricevi. Se invece la banca manda il codice in app o via email, non cambia niente.

Il caso che si rompe è un altro: i servizi che verificano il numero chiamando. Un numero italiano che squilla non ce l’hai, e non c’è modo di aggirarlo con Nomad. Chi ha bisogno di un numero per lavoro o per un’utenza trova la mappa delle opzioni in eSIM solo dati, che distingue i piani dati puri da quelli che includono un numero.

Hotspot, tablet e seconda linea: cosa permette davvero

L’hotspot è supportato, e non è scontato: alcuni piani turistici lo bloccano e lo scopri quando il portatile non si connette. Nomad lo dichiara fra le funzioni, quindi condividere i dati con un secondo dispositivo è previsto.

Due avvertenze che il sito non mette in evidenza. La prima: il consumo si moltiplica. Un portatile che aggiorna il sistema operativo può bruciare tre gigabyte in un’ora, e con un piano da 10 GB la giornata è finita. La seconda: la condivisione consuma batteria sul telefono, e su un viaggio con giornate lunghe fuori casa è un fattore reale.

Chi viaggia con un tablet o un portatile e vuole una configurazione stabile trova il ragionamento sul numero di linee da attivare e sull’uso dell’eSIM con app e PC in eSIM su più dispositivi. La regola pratica: sotto i 10 GB si condivide, sopra conviene una seconda eSIM sul dispositivo.

Nomad eSIM è affidabile? Lo dicono 47.267 recensioni

La domanda arriva quasi sempre con le stesse parole: Nomad eSIM è affidabile o è uno dei tanti rivenditori che chiudono il supporto dopo l’acquisto? La risposta sta in due posti diversi, e solo uno dei due è un numero.

Nomad eSIM recensioni: 4,3 su 5, e cosa non misurano

Nomad ha 4,3 su 5 su Trustpilot su 47.267 recensioni, 4,8 sull’App Store e 4,7 su Google Play. Sono numeri buoni per la categoria, e sono anche i più citati da chi lo consiglia.

Vanno letti sapendo cosa misurano. Le recensioni raccontano l’esperienza di acquisto, l’installazione, la velocità percepita e la risposta dell’assistenza. Non raccontano la copertura in una valle specifica, perché chi ha avuto un disservizio in una zona remota spesso non scrive, o scrive una recensione sola che pesa quanto mille.

Il dato che invece vale è un altro: Nomad dichiara più di una rete locale per paese e la possibilità di passare da una all’altra. In Italia sono Iliad e Vodafone. Un fornitore con una rete sola, davanti a un problema di copertura, non ha alternative da offrirti.

Sull’assistenza, il canale è chat dal vivo e email, dichiarato 24 ore su 24. Non c’è telefono, e questo conta se il problema ti capita in aeroporto alle sette di sera: la chat funziona, la fila al banco no.

Domande secche

Domanda Risposta breve
Nomad ha una rete propria? No, rivende traffico. In Italia usa Iliad e Vodafone, e puoi passare dall’una all’altra.
Nomad dà un numero di telefono italiano? No. È solo dati: nessuna chiamata, nessun SMS.
Posso comprare ora e attivare fra tre mesi? No. Il piano va attivato entro 60 giorni, poi parte da solo e la scadenza corre.
L’illimitato esiste per un mese intero? No, si ferma a 10 giorni. Oltre serve un piano a volume o un secondo illimitato.
L’hotspot è incluso? Sì, la condivisione dei dati è prevista. Consuma però il doppio di quanto immagini.
Quanto costa 10 GB per trenta giorni? 18,50 dollari di listino, cioè 1,85 dollari al gigabyte. Saily sta a 18,49 euro.
Nomad o una SIM TIM in aeroporto? Nomad sotto i 20 GB, la SIM italiana sopra i 30. A 200 GB nessun rivenditore internazionale pareggia.
Se il piano non funziona all’arrivo? Controlla due cose: che il roaming dati sia attivo sull’eSIM e che il piano risulti avviato nell’app.

Il quadro completo dei marchi che vendono l’Italia, con prezzi e reti a confronto, è nella pagina su quale eSIM conviene. Chi vuole la scheda del singolo fornitore trova Saily, Ubigi, Maya e Jetpac con i rispettivi conti.

Guide eSIM di viaggio