Ubigi eSIM: 4 euro al mese e la rete che nessuno dice

Ubigi è l’unico grande marchio eSIM che vende un canone mensile invece di un pacchetto a scadenza. In Italia 5 GB costano 4 euro al mese, ma il contratto chiede tre mesi.
Roami

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Roami è un operatore eSIM globale dedicato alla connettività in viaggio. Questa guida si basa su dati di rete, documentazione ufficiale di operatori e produttori e richieste dei viaggiatori.

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Quasi tutte le eSIM da viaggio funzionano allo stesso modo: paghi, hai trenta giorni, poi il piano muore. Ubigi fa l’opposto. Vende un canone, il piano si rinnova da solo, e la quota dati torna ogni mese. È un modello da operatore telefonico applicato a una eSIM, ed è il motivo per cui questo marchio divide: chi lo prova per una vacanza lo trova complicato, chi ci vive sopra lo trova ovvio.

Il secondo elemento che nessuno mette in evidenza è la proprietà. Ubigi è il marchio consumer di Transatel, società del gruppo NTT, che fornisce connettività anche ad aziende e a veicoli connessi. Non è un rivenditore nato ieri: è un’infrastruttura che vende anche al dettaglio, e questo spiega alcune cose che negli altri marchi non si vedono, come la possibilità di ricaricare senza Wi-Fi.

In una riga: Ubigi è la scelta giusta per chi resta in Italia o in un paese per mesi e vuole una linea dati che si rinnova; è la scelta sbagliata per chi cerca un pacchetto da dieci giorni.


Il piano italiano: 5 GB a 4 € al mese, con tre mesi minimi

Il piano più semplice che il fornitore espone per l’Italia è anche il più chiaro da leggere, ed è utile come esempio del modello.

Caratteristica Dato
Prezzo 4 € al mese
Dati inclusi 5 GB al mese
Rinnovo Automatico ogni mese
Scadenza Nessuna, finché il piano è attivo
Disdetta Possibile dopo tre mesi
Attivazione Immediata su dispositivo compatibile, con partenza all’arrivo

Due numeri meritano attenzione. Il primo è il prezzo per gigabyte: 80 centesimi, che è alto rispetto a un piano nazionale italiano ma basso rispetto a qualunque piano da viaggio. Il secondo è il minimo contrattuale di tre mesi, che è la vera clausola del prodotto.

Tradotto: se ti serve connettività per dieci giorni, questo piano costa 12 € perché quei tre mesi li paghi comunque. Se ti serve per sei mesi, costa 24 € e diventa improvvisamente conveniente. Il punto di pareggio è il tempo, non il consumo.

C’è un dettaglio da leggere bene: la scadenza indicata è “nessuna”. Non significa che i gigabyte si accumulano — la quota mensile si azzera con il rinnovo — ma che il piano non ha una data di morte. È una differenza sostanziale rispetto ai pacchetti da 30 giorni, che dopo la scadenza richiedono un nuovo acquisto e una nuova installazione.

Le due reti italiane: Iliad e WindTre

Questa è l’informazione che distingue una recensione utile da una generica. Nelle condizioni di copertura del piano italiano, Ubigi indica due reti: Iliad e WindTre.

Due reti per un solo piano è una configurazione rara, e ha un effetto pratico: se una delle due prende male dove ti trovi, il telefono può agganciare l’altra. Sulla maggior parte dei rivenditori il piano è legato a una rete sola, e quando quella rete è debole non c’è alternativa.

Il rovescio: non c’è TIM, non c’è Vodafone. Chi vive in una zona dove la copertura buona è quella di TIM o di Vodafone, e le altre due sono deboli, non trova in Ubigi la stessa qualità. È il caso delle valli alpine e di molte zone interne, dove la differenza fra operatori è enorme.

Per orientarsi valgono i dati di rete pubblicati: nella nostra guida agli operatori italiani trovi i risultati di rete dei quattro operatori con infrastruttura propria, che sono anche i parametri con cui si valuta indirettamente un rivenditore che li usa.

Il confronto su dodici mesi, non su dieci giorni

Il modo sbagliato di confrontare Ubigi è prendere un pacchetto da viaggio e metterlo accanto. Il modo giusto è confrontare due anni di uso reale.

Profilo Ubigi 5 GB/mese Pacchetti una tantum
Dieci giorni di vacanza 12 € (tre mesi minimi) 8-15 €, una volta
Un mese di viaggio 12 € (tre mesi minimi) 15-30 €
Sei mesi fuori casa 24 € 90-180 €
Uso continuativo in Italia 48 € all’anno Non applicabile
Cambio di paese a metà periodo Coperto, con piani locali per destinazione Serve un nuovo acquisto

La tabella dice una cosa netta: fino a un mese Ubigi non conviene quasi mai, da tre mesi in poi vince sempre. È il contrario di come viene pubblicizzato, e vale la pena dirlo perché molta comunicazione su queste eSIM spinge il prodotto verso il viaggiatore occasionale, che è il cliente meno adatto.

Il caso in cui il confronto si complica è quello del viaggio lungo in più paesi, perché Ubigi vende piani locali, regionali e mondiali, e il prezzo cambia con la destinazione. In quel caso la lettura corretta è nella pagina su quanto costa una eSIM per l’estero, che spiega come si sommano le soglie su un itinerario.

Smartstart: l’attivazione che parte all’arrivo

Un problema classico delle eSIM è il momento in cui parte il conteggio. Alcuni piani iniziano a consumare giorni appena installi il profilo, e chi installa una settimana prima di partire perde una settimana di validità.

Ubigi risolve con una funzione che chiama Smartstart: il piano si installa prima di partire, ma l’attivazione decorre all’arrivo a destinazione. In pratica il contatore parte quando il telefono si aggancia alla rete del paese, non quando scansioni il QR.

Perché conta: permette di installare il profilo a casa, con calma e con il Wi-Fi buono, che è esattamente la raccomandazione che diamo per ogni eSIM. Chi installa in aeroporto sbaglia più spesso, e sbaglia nel momento in cui non ha tempo di rimediare.

Il limite: il meccanismo dipende dal paese e dal piano. Su un piano locale funziona come descritto; su un piano regionale che copre più paesi, la logica di partenza può essere diversa. Va letto nella scheda del piano specifico, non nella pagina generale.

Ricaricare senza Wi-Fi: il dettaglio che salva un arrivo

Questa è la funzione che nessun concorrente della stessa taglia offre, e vale più di quanto sembri: la ricarica si può fare dall’app senza essere connessi a una rete Wi-Fi e senza credito dati attivo.

Sembra un dettaglio tecnico. È invece il rimedio al guasto più frequente di un viaggio: arrivi, il piano non parte, non hai dati, e per comprare una ricarica ti serve una connessione. Il paradosso si risolve cercando un Wi-Fi libero in aeroporto, che è l’ultima cosa che vuoi fare dopo dieci ore di volo.

Come funziona in pratica: l’app usa un canale di servizio che non richiede un piano dati attivo, quindi puoi comprare e attivare anche quando il telefono è a secco. È lo stesso principio per cui alcune app di operatori permettono di ricaricare una linea sospesa.

Non è una funzione che si usa spesso. È una funzione che si usa una volta e che quella volta vale l’intero costo del piano.

Dove Ubigi vince: chi resta, non chi passa

Tre profili per cui questo modello è chiaramente superiore a un pacchetto.

Chi vive fuori dall’Italia per lavoro per qualche mese. Un solo piano, un rinnovo mensile, nessuna scadenza da ricordare. Il confronto con tre o quattro pacchetti comprati in sequenza è impietoso, e il risparmio cresce con la durata.

Chi ha una seconda casa o un soggiorno lungo. Cinque gigabyte al mese bastano per un uso da telefono senza video, e la quota torna ogni mese senza dover riacquistare niente.

Chi usa una eSIM come linea dati di riserva in Italia. Chi ha la linea principale su un operatore e vuole un secondo canale per i dati trova nel canone mensile una soluzione più ordinata di una sequenza di pacchetti.

C’è poi il caso aziendale, che è il terreno d’origine del gruppo: la connettività per flotte di dispositivi e per dipendenti che viaggiano è gestita da una divisione dedicata, con contratti e gestione centralizzata. Chi ha questo problema trova il riferimento nella pagina su eSIM per aziende, che spiega quali domande fare a un fornitore prima di firmare.

I tre casi in cui è la scelta sbagliata

Il viaggio breve. Tre mesi minimi per dieci giorni di uso: paghi il triplo del necessario. Questa è la ragione per cui chi compra Ubigi per una vacanza resta deluso, e la delusione non dipende dal servizio.

Chi ha bisogno di un numero. Ubigi vende dati. Non ci sono chiamate né SMS sul numero del piano, e per i servizi italiani serve altro. La distinzione è spiegata in eSIM solo dati.

Chi viaggia in un paese dove serve una rete specifica. Se nella tua destinazione la copertura buona è di un operatore che il piano non include, il prezzo non conta. Prima di comprare, guarda l’elenco delle reti per paese: è nella pagina di copertura, e non è un dettaglio accessorio.

Come si disdice, e cosa succede al profilo

La disdetta dei piani mensili è possibile dopo tre mesi, e va fatta dall’area personale o dall’app, non scrivendo all’assistenza. Due cose da sapere.

Il profilo resta, il piano no. Disdire il rinnovo non cancella la eSIM dal telefono: il profilo continua a esistere e può essere riattivato con un nuovo piano. È il vantaggio del modello a profilo permanente, e vale anche in senso inverso, cioè quando vuoi tornare.

La disdetta non è retroattiva. Se disdici il quindicesimo giorno del mese, il mese in corso è pagato. Conviene farlo subito dopo un rinnovo, non prima.

C’è infine una nota sulla trasparenza, che vale per tutti gli abbonamenti digitali: l’addebito ricorrente è comodo finché lo ricordi. La pagina su eSIM senza abbonamento spiega dove si trova la voce per disattivare un rinnovo e perché nelle app è quasi sempre nascosta nelle impostazioni dell’account invece che nel piano.

Cinque gigabyte al mese: a chi bastano e a chi no

La domanda che decide l’acquisto non è il prezzo, è se 5 GB corrispondono al tuo uso. La tabella qui sotto traduce il volume in attività, su base mensile.

Uso Consumo mensile 5 GB bastano?
Mappe e navigatore tutti i giorni 200-400 MB Sì, con ampio margine
Messaggi, email senza allegati 300-600 MB Sì
Social con video, mezz’ora al giorno 3-5 GB Al limite
Musica in streaming, un’ora al giorno 2-4 GB Al limite
Video in streaming la sera 9-15 GB No
Backup automatico delle foto 2-6 GB No
Hotspot sul portatile per lavoro 10-30 GB No

Due letture da questa tabella.

La prima: 5 GB sono molto per chi usa il telefono come telefono, e sono pochi per chi lo usa come televisione. La differenza non è nel piano, è nell’abitudine.

La seconda: il consumo invisibile — backup e aggiornamenti — vale più di quello visibile. Chi spegne il backup delle foto sui dati mobili scopre di rientrare nei 5 GB anche guardando video ogni tanto. Chi lo lascia attivo li esaurisce senza aver fatto niente di strano.

Chi ha bisogno di più trova piani superiori nello stesso catalogo, ma il punto di equilibrio cambia: sopra una certa soglia conviene un piano nazionale italiano, che per venti euro al mese dà volumi che nessuna eSIM da viaggio offre.

Il primo mese: cosa controllare prima del secondo rinnovo

Il canone si rinnova da solo, quindi la verifica va fatta prima, non dopo. Tre controlli, tutti nell’area personale.

Il contatore ufficiale. Confronta il consumo del primo mese con quello che il telefono dice di avere usato. Se i due numeri divergono di molto, il telefono sta contando anche il traffico di un’altra linea, oppure il piano conta anche quello che non vedi.

La data del rinnovo. Non è il giorno dell’acquisto per tutti: alcuni piani si allineano al mese solare. Sapere quando arriva la quota è utile per non trovarsi a secco il giorno prima.

La presenza di voci accessorie. Alcune offerte includono servizi che si aggiungono al canone dopo il primo mese, e la voce compare solo nella fattura. Se il secondo addebito è più alto del primo, la differenza è lì.

Fatti questi tre controlli, la decisione è semplice: se il consumo è sotto i 5 GB e il prezzo resta quello, il piano è adatto; se il consumo è sistematicamente sopra, conviene salire di piano o cambiare modello. Il caso peggiore è quello in cui il piano resta e il consumo cresce, perché a quel punto stai pagando un piano che non ti serve più.

Domande secche

Domanda Risposta breve
Ubigi è affidabile? È il marchio consumer di Transatel, gruppo NTT: infrastruttura propria, non un rivenditore occasionale.
Quanto costa in Italia? 5 GB al mese a 4 €, con rinnovo automatico e disdetta possibile dopo tre mesi.
Su quali reti viaggia in Italia? Iliad e WindTre, secondo le condizioni di copertura del piano italiano.
Posso comprare un solo mese? Il minimo contrattuale è di tre mesi, quindi il primo acquisto vale tre mensilità.
Quando parte la validità? Con Smartstart l’attivazione decorre all’arrivo a destinazione, non all’installazione.
Posso ricaricare senza connessione? Sì, dall’app: è una delle funzioni distintive del servizio.
Ha un numero di telefono? No, è un piano dati.
Conviene per una vacanza di dieci giorni? Raramente: i tre mesi minimi rendono il costo triplo rispetto a un pacchetto.

Se stai scegliendo fra più marchi dello stesso tipo, il confronto per categorie è in Revolut e le altre eSIM. Se il tuo dubbio riguarda la copertura italiana in generale, il punto di partenza è la guida agli operatori italiani.

Guide eSIM di viaggio