eSIM ho. Mobile: come si attiva e quanto costa nel 2026

Quattro offerte, due velocità massime e un’attivazione che passa dall’app. Qui trovi cosa cambia fra i 6,95 € e gli 11,95 € e perché non è un piano per chi sbarca in Italia.
Roami

Roami

Roami è un operatore eSIM globale dedicato alla connettività in viaggio. Questa guida si basa su dati di rete, documentazione ufficiale di operatori e produttori e richieste dei viaggiatori.

Ultimo aggiornamento
esim-ho-mobile

ho. è il modo più economico di stare sulla rete Vodafone, e questa è la sola cosa che serve capire prima di guardare i prezzi. Il marchio appartiene a Vodafone Italia ma vive di vita propria: nessun negozio con il logo, assistenza via app e WhatsApp, offerte senza vincolo. La copertura è quella di Vodafone perché le antenne sono le stesse.

Il problema, per chi arriva dall’estero, è che ho. non è un prodotto pensato per i visitatori. Non ha un’offerta turistica, non ha un piano da trenta giorni con duecento gigabyte a prezzo pieno, e soprattutto richiede un riconoscimento che un turista non sempre riesce a completare. Chi lo confonde con una eSIM da viaggio resta deluso, e la delusione non dipende dal prodotto.

In una riga: ho. ha senso se ti trasferisci in Italia o se sei già cliente e vuoi passare alla eSIM mantenendo il numero. Non ha senso se sei in Italia per due settimane, e in quel caso conviene guardare altrove.


Quanto costa ho. oggi: quattro offerte e due velocità

Il listino attuale gira intorno a due tagli di gigabyte e a due livelli di velocità. La variabile che sfugge è la seconda: a parità di gigabyte, la versione a velocità piena costa tre euro in più.

Dati Minuti e SMS Velocità massima Prezzo mensile
150 GB Illimitati e 200 SMS Standard 6,95 €
150 GB Illimitati e 200 SMS Massima, 5G fino a 2 Gbps 9,95 €
250 GB Illimitati e 200 SMS Standard 8,95 €
250 GB Illimitati e 200 SMS Massima, 5G fino a 2 Gbps 11,95 €

Sull’attivazione c’è un contributo che parte da 2,99 € e dipende dall’operatore di provenienza: chi arriva da alcuni gestori lo paga, chi arriva da altri no. Il modo per non scoprirlo a cose fatte è arrivare alla schermata di riepilogo prima di confermare, dove la cifra compare per intero.

C’è poi un’offerta per la casa, che è un’altra cosa e va letta separatamente: 500 GB con 5G fino a 2 Gbps a 12,95 € al mese per chi ha già una linea ho., 14,95 € per i nuovi clienti, con 5,99 € di attivazione. Serve per un router, non per un telefono, e non è sostituibile a un piano mobile.

La differenza fra i 6,95 € e i 9,95 € non è nei gigabyte

Questa è la parte che vale la pena capire, perché è l’unica scelta vera del listino.

Le due offerte da 150 GB hanno gli stessi gigabyte, gli stessi minuti e gli stessi SMS. Cambia il bollino, cioè il tetto di velocità che l’operatore applica alla linea. Nella versione standard la velocità è limitata; nella versione a velocità massima arriva fino a 2 Gbps in 5G.

Tre euro al mese di differenza, e il verdetto dipende da cosa fai col telefono:

  • Mappe, messaggi, posta, musica in streaming: la versione da 6,95 € è indistinguibile. La velocità massima non si nota su nessuna di queste attività.
  • Video in alta definizione dal telefono: comincia a notarsi, ma resta guardabile.
  • Hotspot per il portatile, backup su cloud, aggiornamenti: qui la differenza emerge, perché sono le attività che saturano la banda.
  • Speed test e orgoglio personale: lascia perdere, è l’unico caso in cui i tre euro sono davvero sprecati.

Il modo più onesto di decidere: prendi la versione base, e se dopo un mese ti accorgi che il telefono ti sembra lento in un momento preciso della giornata, cambia. ho. non ha vincoli, e il passaggio si fa in app.

L’eSIM c’è, ma non è un piano da viaggio

ho. supporta la eSIM e la descrive così: attivi un’offerta senza bisogno della SIM fisica e puoi avere più numeri sullo stesso dispositivo. È esattamente quello che serve a chi vive in Italia e vuole liberare lo slot della scheda, o a chi ha un telefono senza slot fisico.

Non è quello che serve a chi arriva in Italia per dieci giorni. Tre motivi concreti.

Il primo è il riconoscimento. Per attivare una linea italiana serve identificarsi. ho. permette di farlo anche con SPID, che è comodo per un italiano e inutilizzabile per un visitatore, perché SPID richiede a sua volta un documento italiano e un codice fiscale. Chi non ha SPID deve passare dal riconoscimento con documento, e il percorso si allunga.

Il secondo è che non esiste un piano a durata fissa. Le offerte sono mensili e si rinnovano. Chi resta otto giorni paga un mese, e chi dimentica di disdire paga anche il secondo.

Il terzo è il costo per gigabyte rispetto a un piano turistico, che sembra a favore di ho. ma non lo è appena sommi attivazione, riconoscimento e tempistiche. Per un soggiorno breve il confronto vero è con un piano dati che si installa prima di partire, non con una linea mensile italiana. Il calcolo è in quanto costa davvero una eSIM per l’estero.

Come si attiva una eSIM ho.: i passaggi in app

La procedura è tutta dentro l’app, e sono cinque passaggi.

  1. Installa l’app ho. e registrati con un numero di telefono esistente, che serve solo per l’account.
  2. Scegli l’offerta e la modalità di attivazione. Seleziona eSIM invece di SIM fisica quando la schermata lo propone: non tutte le offerte mostrano le due opzioni nello stesso punto.
  3. Completa il riconoscimento. Puoi usare SPID oppure il documento con la procedura guidata. La seconda strada richiede una foto del documento e, nella maggior parte dei casi, il codice fiscale.
  4. Ricevi il profilo. Il QR o il codice di attivazione arriva nell’app e via email. Installalo con il Wi-Fi, non con i dati del telefono che stai per sostituire.
  5. Attendi la portabilità se stai portando un numero. Se è un numero nuovo, la linea è attiva in pochi minuti. Se stai trasferendo un numero da un altro operatore, i tempi sono quelli previsti dalla procedura di portabilità e la SIM vecchia continua a funzionare fino al passaggio.

Un avvertimento che vale per tutti: non cancellare il profilo eSIM dal telefono prima di avere un nuovo QR. Se il profilo viene rimosso e non hai un codice per reinstallarlo, serve l’assistenza, e nel frattempo la linea resta irraggiungibile.

SPID come riconoscimento: comodo per te, inutile per un visitatore

ho. mette SPID in evidenza fra i metodi di attivazione, e per un italiano è una comodità reale: si evita la foto del documento e la verifica manuale.

Per chi non è italiano, SPID è un vicolo cieco. Il sistema di identità digitale richiede un documento italiano, un codice fiscale e, nella pratica, una linea italiana già attiva per ricevere l’OTP. È un circolo che si chiude solo dall’interno.

Questo è il motivo per cui, quando si parla di eSIM per chi arriva da fuori, gli operatori con una rete di negozi restano avvantaggiati: il riconoscimento di persona con il passaporto è più lento ma funziona sempre. La mappa delle quattro strade possibili, con i documenti richiesti da ciascuna, è in eSIM con numero di telefono: quando serve davvero.

Passare da SIM ho. a eSIM senza cambiare numero

Se sei già cliente, la conversione non tocca il numero, il piano né il credito residuo. Cambia solo il supporto.

La sequenza che funziona è questa:

  1. Verifica che il telefono abbia l’EID. Componi *#06#: se compare un codice oltre all’IMEI, il dispositivo accetta profili.
  2. Controlla di non avere un blocco operatore. Su un telefono comprato a rate con vincolo, la voce per aggiungere una eSIM può essere presente ma inattiva.
  3. Chiedi la conversione in app, nella sezione dedicata alla tua linea.
  4. Installa il profilo con il Wi-Fi, poi verifica che la linea si agganci.
  5. Solo dopo, metti da parte o distruggi la vecchia SIM. Farlo prima è l’errore che lascia senza linea per un giorno.

Il punto cinque è più importante di quanto sembri: finché la vecchia SIM è attiva e il profilo nuovo non è verificato, hai una via di ritorno. Dopo la disattivazione, l’unico modo per riavere la linea è un nuovo profilo dall’assistenza.

Quanto costa il primo mese, oltre ai 6,95 €

Il prezzo dell’offerta non è il prezzo del primo mese, e la differenza è piccola ma reale. Tre voci si sommano.

Il contributo di attivazione, che parte da 2,99 € e dipende dall’operatore di provenienza. Chi arriva da alcuni gestori lo paga, chi arriva da altri no, e la cifra esatta compare solo nel riepilogo finale.

Il primo mese di canone, che è anticipato. Non paghi il mese trascorso, paghi quello che stai per iniziare.

L’eventuale costo della SIM fisica, che non si applica se scegli la eSIM ma si applica se il telefono non supporta i profili o se preferisci la scheda. In quel caso va aggiunto anche il costo di spedizione, se l’attivazione è online.

Sull’altro piatto della bilancia c’è il mese omaggio che ho. riserva ad alcune attivazioni fatte online. Vale la pena verificarlo prima di scegliere il canale, perché sposta il costo del primo periodo più di quanto lo sposti il contributo di attivazione.

Come si esce da ho., e cosa succede al numero

Due strade diverse, che vengono confuse e producono conseguenze diverse.

La portabilità verso un altro operatore. Il numero resta tuo, si trasferisce, e la linea ho. si chiude da sola quando il passaggio è completato. È la strada da prendere se il numero ti serve ancora: non devi disdire niente prima, perché la disdetta contestuale la gestisce l’operatore che ti subentra. Attenzione a una cosa sola: non chiedere la chiusura della linea mentre la portabilità è in corso, perché le due pratiche si bloccano a vicenda e il numero può andare perso.

La disdetta pura. Chiude la linea e libera il numero, che torna nel mucchio e non è più tuo. Serve quando non ti interessa conservarlo, per esempio su una seconda linea comprata per un soggiorno e non più necessaria.

In entrambi i casi resta un dettaglio da non dimenticare: il credito residuo e i giorni di canone già pagati non tornano automaticamente. Se hai appena rinnovato e disdici il giorno dopo, hai pagato un mese per un giorno. Il momento giusto per queste pratiche è a ridosso della scadenza mensile, non subito dopo il rinnovo.

ho. vende la scelta del numero direttamente in app, con la possibilità di comporre una sequenza legata a una data o facile da ricordare. Costa 4,99 € una volta.

Per un privato è un vezzo, tranne in due casi: se il numero serve a un’attività e verrà stampato su un’insegna, e se il numero che ti è stato assegnato è oggettivamente impronunciabile al telefono. In entrambi i casi 4,99 € sono spesi bene, perché il numero cambia raramente una volta scelto.

Per chi arriva dall’estero e resta poche settimane, è una spesa senza senso: il numero lo userai tre volte e poi lo disdici.

La copertura è Vodafone, la priorità no

ho. gira sulla rete Vodafone, e questo significa che la copertura è la stessa che vedi sul telefono di un cliente Vodafone nella stessa via. Non ci sono zone “di serie B” per il marchio economico: le antenne sono condivise.

Quello che cambia è la velocità massima applicata alla tua linea, cioè il bollino di cui sopra, e la priorità del traffico quando la cella è satura. Nei centri storici affollati e nelle stazioni in ora di punta la differenza fra un cliente del marchio principale e uno di un marchio secondario si sente; in periferia a metà mattina no.

Sul fronte delle frequenze, la rete Vodafone in Italia è costruita su n78 a 3500 MHz per la capacità, n1 a 2100 MHz come ponte e n28 a 700 MHz per la copertura estesa, con B20 a 800 MHz sul 4G. Un telefono che non supporta la B20 tiene peggio dentro gli edifici, e la colpa verrà attribuita a ho. invece che al dispositivo. Il controllo incrociato è in quali telefoni accettano il profilo e quali no.

150 GB a 6,95 € contro una eSIM da viaggio

Il confronto va fatto sullo stesso orizzonte temporale, altrimenti è propaganda in entrambe le direzioni.

ho. 150 GB eSIM da viaggio, 20 GB
Costo primo mese 6,95 € + attivazione da 2,99 € Circa 26 € per 20 GB
Costo secondo mese 6,95 €, si rinnova Nessuno, il piano scade
Gigabyte 150 20
Serve un documento italiano Sì No
Serve un negozio o un riconoscimento Sì, in app con SPID o documento No, si compra online
Tempo per essere operativo Da mezz’ora a un giorno se c’è portabilità Dieci minuti, anche prima di partire
Numero italiano incluso Sì No

La tabella dice due cose vere e opposte. Sul prezzo per gigabyte ho. stravince, e non c’è partita: 150 GB a 6,95 € sono quattro centesimi al gigabyte, un piano da viaggio viaggia intorno a 1,30 € per gigabyte. Sull’attrito ho. perde, e perde su tutto: documento, riconoscimento, tempi, e un piano che si rinnova da solo.

Da qui la regola: sotto le tre settimane il prezzo per gigabyte non è la variabile che conta. Sopra, lo diventa e in fretta.

Sei domande da farsi prima di scegliere ho.

Domanda Se rispondi sì Se rispondi no
Resto in Italia più di un mese? ho. è una delle opzioni più convenienti Guarda un piano dati a durata fissa
Ho già un numero italiano da mantenere? La conversione a eSIM è la strada giusta Valuta se il numero ti serve davvero
Ho SPID o un documento accettato? L’attivazione si chiude in pochi minuti Metti in conto una verifica più lunga
Il mio telefono ha l’EID? Puoi procedere Serve una SIM fisica o un altro telefono
Mi serve il 5G a velocità piena? Prendi la versione da 9,95 € Risparmia e prendi quella da 6,95 €
Voglio poter disdire senza pensieri? ho. non ha vincoli, ma il rinnovo è mensile: imposta un promemoria —

La sesta riga è quella che genera i reclami. ho. non ha vincoli contrattuali, ma l’offerta si rinnova ogni mese e l’addebito parte da solo. Chi disdice “quando torna in Italia” spesso lo fa due mesi dopo, e quei due mesi li ha pagati.

Domande secche

Domanda Risposta breve
ho. supporta la eSIM? Sì, su tutte le offerte mobile. Si attiva dall’app senza SIM fisica.
Perché qualcuno scrive homobile? Perché il punto si perde quando si digita in fretta: chi cerca homobile esim intende ho. Mobile, e il punto dopo ho fa parte del marchio.
La rete è quella Vodafone? Sì, le antenne sono le stesse. Cambiano il tetto di velocità dell’offerta e la priorità del traffico.
Serve un codice fiscale? Nella maggior parte dei casi sì, insieme a un documento d’identità. Con SPID il percorso è più rapido.
Posso attivare ho. dall’estero, prima di partire? L’acquisto si avvia online, ma il riconoscimento e l’attivazione richiedono di completare la procedura con documento o SPID.
Quanto costa l’attivazione? Parte da 2,99 € e dipende dall’operatore di provenienza. La cifra esatta compare nel riepilogo prima della conferma.
Posso avere due numeri ho. sullo stesso telefono? Sì, è una delle funzioni che ho. cita esplicitamente per la eSIM, entro il numero di linee che il telefono supporta.
C’è una garanzia soddisfatti o rimborsati? Sì, 30 giorni, con richiesta di rimborso online. Vale per chi attiva una nuova offerta, non per i rinnovi.
Conviene per un viaggio di dieci giorni? No. Il costo per gigabyte è ottimo ma il piano è mensile, richiede riconoscimento e si rinnova. Per dieci giorni serve altro.

Se stai confrontando ho. con gli altri marchi italiani, il quadro completo con le quattro reti a confronto è in quale operatore conviene e a quali condizioni. Se invece ho. ti interessa perché è economico e non perché ti serve un numero italiano, la lettura giusta è quella sui piani solo dati: eSIM senza abbonamento e senza rinnovi automatici.

Guide eSIM di viaggio